TERREdiLAGO

la Rete di Economia Solidale del Luinese

un progetto del GIM (Gruppo Impegno Missionario)

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Buono, equo e solidale: queste tre parole
illustrano bene il progetto TERREdiLAGO
una rete di economia solidale che unisce
Botteghe del Mondo, gruppi di acquisto solidali,
produttori locali, associazioni e cooperative sociali
al fine di promuovere giustizia sociale ed economica,
sostenibilità ambientale della produzione e consumo,
rispetto per le persone e per il loro lavoro,
attraverso il commercio,
la crescita della consapevolezza dei consumatori,
l’educazione e l’informazione.
Sabato, 25 11 2017

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TALYBE detergente intimo (300 ml)

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con erogatore
Valutazione: Nessuna valutazione
Prezzo:
Prezzo di vendita: 5,30 €
Produttore: BdM - Germignaga
Descrizione

Detergente intimo
Il detergente intimo delicato TALYBE è particolarmente indicato per l’igiene quotidiana delle parti intime e mucose sensibili. Genera poca schiuma e deterge dolcemente senza irritare.

 

Il progetto Talybe

Talybe è un ambizioso quanto concreto progetto di commercio equo e solidale dall’elevato valore etico sociale ed ambientale.
Nasce dall’incontro tra una rete di organizzazioni equosolidali italiane (Mondo Solidale, Equomercato, Fair e LiberoMondo) e i produttori della cooperativa brasiliana Coppalj (Cooperativa dos pequenos produtores agroextrativistas de Lago do Junco) aderente ad Assema (Associação em Áreas de Assentamento no Estado do Maranhão): associazione di 37 tra cooperative, associazioni, sindacati, gruppi di 8 diversi municipi, fortemente democratica in cui i produttori hanno un ruolo centrale nelle decisioni e negli indirizzi generali dell’organizzazione.La cooperativa Coppalj raccoglie e lavora le noci di cocco babaçu, estraendone l’olio certificato biologico utilizzato per realizzare i tensioattivi delle linee Talybe. L’olio di babaçu è un prodotto utilizzato anche dalle industrie locali di sapone, ma la Coppalj paga le noci di questa palma un prezzo più alto rispetto a quello che i produttori potrebbero ottenere dagli “intermediari” delle grandi imprese.

La palma di Babaçu, anche chiamata l’albero della vita, cresce spontaneamente in zona amazzonica e pre-amazzonica. Il frutto della pianta, il cocco di babaçu, viene raccolto senza che essa venga tagliata. L’utilizzo di questa risorsa naturale è dunque mezzo di preservazione della foresta brasiliana così come del sostegno alla vita di migliaia di famiglie agroestrattiviste. Le attività produttive legate al babaçu sono molte e fondamentali sia per le famiglie che per le intere comunità rurali: non solo permettono integrazione di reddito, la permanenza nelle aree rurali e consolidano il ruolo delle donne e la loro consapevolezza, ma rafforzano anche la coesione sociale, diventando un vero strumento di tutela per i diritti delle famiglie agro-estrattiviste. Il babaçu non è solamente una risorsa economica, ma è anche un elemento culturale e tradizionale per intere comunità.

La produzione di tensioattivi è controllata da poche grandi aziende a carattere multinazionale. Nella scelta dei produttori di questa delicata componente abbiamo privilegiato una realtà italiana, già nota alle botteghe del mondo e che lavora su scala nazionale: l’azienda Allegrini di Grassobbio (BG), la quale ha attivato al proprio interno un piccolo ma attrezzato laboratorio di ricerca sui tensioattivi e di produzione degli stessi.
Per le medesime ragioni, la scelta del fornitore per la formulazione e la produzione dei detersivi è stata affidata ad una piccola media azienda di Senigallia, specializzata nella produzione di detergenza convenzionale e biologica: la ditta Pierpaoli, molto legata a Mondo Solidale e al commercio equo sia territorialmente sia storicamente, dato che il responsabile delle formulazioni è tra i soci fondatori della Bottega di Senigallia.

 

L’intera filiera Talybe difende con tenacia la protezione della natura e la valorizzazione della persona in Brasile e in Italia. I detersivi, purtroppo, sono una delle principali fonti di inquinamento domestico una volta rilasciati nel terreno, e questo dato non poteva essere trascurato nello sviluppo delle lineeTalybe.
Oggi l’impatto ambientale dei detersivi non si calcola più solo con la biodegradabilità, ma anche valutando la tossicità delle sostanze. Questo valore, chiamato Volume Critico di Diluizione, viene determinato in base a quanta acqua serve per diluire il prodotto fino a rendere le molecole innocue per le forme di vita acquatiche.
Un lavaggio in lavatrice con una dose di detersivo bucato tradizionale necessita di circa 300 litri di acqua per essere reso innocuo; un lavaggio in lavatrice con una dose di detersivo bucato Talybe necessita di circa 48 litri consentendo un risparmio dell’84% di acqua.
In media i detersivi Talybe consentono un risparmio idrico del 70% e quindi una pari riduzione dell’impatto ambientale dato dall’uso di detersivi.

Esempio: un anno di utilizzo del bucato Talybe al posto dei detersivi tradizionali in Italia consentirebbe di risparmiare oltre 60.000 m cubi di acqua pari ad una volta e mezzo il Lago di Garda.
Alla classica modalità della vendita del flacone “usa e getta” (oggi “usa e ricicla”…), si è venuta affiancando, negli ultimi anni, la modalità di gestione del prodotto sfuso, che prevede il riempimento, da una tanica generalmente abbastanza capiente (5, 10 o 20 kg), di flaconi che vengono riutilizzanti più volte per la stessa funzione.
In questo caso si favorisce il riuso anziché il riciclo (cioè lo smaltimento nella plastica e la nuova fusione del materiale per rigenerare la plastica), ed è un bene, perché il riuso è sempre meno impattante ed energeticamente più conveniente di ogni forma di riciclo.
Ovviamente, anche nel caso dei contenitori più grandi, vale a dire le taniche da 5,10 o 20 kg utilizzate per la ricarica, il discorso non cambia, ed il riuso è decisamente più conveniente per l’ambiente, indipendentemente dal materiale di cui essi sono composti (solo plastica, oppure disgiunto sacca plastica e contenitore in cartone).

 
 
 
 
 
 
 
 


 

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